Storia ed evoluzione
La cooperativa sociale Alkantara si è costituita il 17 maggio 2005, grazie all’iniziativa di soci fondatori che avevano maturato una significativa esperienza nel settore sociale attraverso la collaborazione con la Cooperativa Sociale “Villa Santa Maria degli Angeli”. L’osservazione del territorio catanese e dei comuni limitrofi ha evidenziato la necessità di ampliare i servizi sociali anche alle aree periferiche e ai contesti territoriali esterni al centro urbano di Catania, consolidando la volontà di offrire sostegno a fasce di popolazione particolarmente fragili.
Nel maggio 2007 nasce la Casa Accoglienza “Trinacria”, rivolta a donne in difficoltà con figli minori. La struttura è concepita come luogo sicuro in cui le donne possano fermarsi, riorganizzare la propria vita e ricevere supporto in rete con il Servizio Sociale competente, il Tribunale per i Minorenni, l’Azienda Sanitaria Provinciale e le risorse professionali interne alla cooperativa. In particolare, la collaborazione con l’ASP coinvolge servizi specialistici come il Consultorio Familiare, la Neuropsichiatria Infantile, il Dipartimento di Salute Mentale e la Psichiatria Transculturale, garantendo un approccio integrato alla presa in carico delle donne e dei minori.
Parallelamente, la cooperativa ha partecipato come partner esterno al Programma per lo sviluppo del Servizio Sanitario Regionale della Regione Siciliana, aderendo al progetto “Centro per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dei disturbi psicopatologici in adolescenza”. Inoltre, ha svolto attività socio-educative e ricreative rivolte a minori nel territorio di Giarre, in particolare nelle zone di Macchia e San Giovanni Montebello, attraverso interventi di animazione, doposcuola, laboratori manipolativi, attività teatrali e sportive.
A causa delle difficoltà economiche derivanti dai ritardi nei pagamenti da parte delle amministrazioni comunali e delle conseguenti problematiche gestionali, la cooperativa è stata costretta a chiudere la Casa Accoglienza “Trinacria”, sospendendo temporaneamente le attività. Nonostante la pausa operativa, Alkantara ha continuato a mantenersi aggiornata sui temi sociali e sulle migliori pratiche relative al proprio ambito di intervento.
Nel 2017, in risposta al crescente fenomeno della violenza di genere, la cooperativa riprende e rafforza il proprio impegno nel settore, istituendo la Casa Accoglienza “Proserpina”, dedicata alle donne vittime di violenza e alle situazioni di emergenza. La cooperativa si inserisce attivamente nella rete antiviolenza territoriale, collaborando con enti istituzionali e centri specializzati, tra cui il Centro Antiviolenza “Galatea”, partecipando a protocolli e progetti finalizzati alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne.
Nel 2022, a seguito dell’aumento dei casi di violenza domestica collegati alla convivenza forzata durante la pandemia da Covid-19, Alkantara riapre una struttura nel territorio di Giarre, istituendo la Casa Accoglienza “Athena”, ad indirizzo segreto, rivolta a donne vittime di violenza con figli minori e all’ospitalità in emergenza. La struttura è concepita per garantire sicurezza, sostegno psicologico, accompagnamento legale e percorsi educativi per i minori.
Infine, nel 2025, la cooperativa istituisce il Centro Antiviolenza “Artemide”, con l’obiettivo di offrire un sostegno completo e continuativo alle donne vittime di violenza. Il centro accompagna le donne lungo tutto il percorso di fuoriuscita dalla violenza, dalla fase di prevenzione e orientamento, fino alla stabilizzazione dell’autonomia personale e familiare, integrando supporto psicologico, legale, educativo e sociale. Attraverso questa rete di servizi, Alkantara mira a promuovere la piena inclusione sociale delle donne e dei minori coinvolti, rafforzando la cultura del rispetto dei diritti umani e della parità di genere nel territorio catanese.
